
A volte si ritorna sul luogo del delitto, anzi di solito ci si torna quasi sempre… Perché? Perché a tanti ACL mancava, perché per tanti era un modo per tenersi in contatto, perché se no la gente lavora troppo, perché il cofondatore BBF è d’accordo, perché ho avuto modo di parlarne con tante persone che ho a cuore (grazie di cuore, voi sapete chi siete…), perché il mondo è pieno di futili motivi ed era un peccato tenerseli ognuno per sé e perché… perché ognuno ci metta il suo di perché che va sicuramente bene, tanto qui regna la democrazia dell’ignoranza, quindi chiunque ha ragione ed anche torto nello stesso tempo…
Dette queste frasi di rito un paio di pseudo regole per una convivenza che mi permetta anche di pensare ad altro (tipo la formazione dell’universo o che pub visitare la sera…)…
Fino al secondo compleanno di A Casual Life lascerò i commenti aperti a tutti, poi dal 17 Gennaio potranno commentare solo gli utenti iscritti a Splinder, così dinosauri informatici come Potsy, Fritz o Lars hanno tutto il tempo di mettersi in regola, un po’ come per il canone RAI, che peraltro io non pago nonostante i ripetuti solleciti…
Quindi in questa settimana giusto un periodo di assestamento e poi dal 17, appunto, anche chi postava articoli prima potrà riprendere a farlo…
Ora giusto per dare il fischio d’inizio, tra ora ed il pomeriggio foto sparse di serate e deliri del periodo natalizio…
Buona visione!
PS: visto che nessuno mi ha mai trovato la risposta alla frase “A volte il beneficio del dubbio può persino salvarti la vita…” vi svelo da che pellicola è tratta la citazione…
“I dilettanti” (titolo in originale “I went down”), film irlandese del 1997 del regista Paddy Breathnach, davvero meritevole di visione.
Ora si può davvero ripartire dal luogo del crimine…
“And i all wanted was a word or photograph to keep at home”
Johnny Boy- A Casual Life Crew












